Perchè la dieta è un toccasana!

 “Sono in sovrappeso, ultimamente la mia forma fisica è peggiorata … mi sento sempre più flaccida, accuso spesso stanchezza e non trovo niente da vestire che mi piaccia”.

Questa è l’analisi  che spesso sento per bocca di una donna sopra i 30, di corporatura media con qualche chilo in più. Ma la medesima espressione può essere tranquillamente estesa anche ai coetanei dell’altro sesso. Tutti conosciamo la soluzione teorica, il rimedio semplice che consente l’inversione di rotta: dieta ed esercizio fisico. Purtroppo la prima immagine che la maggioranza delle persone visualizza al seguito di queste due parole è strettamente associata al senso di privazione:  fame e fatica!

Siamo quello che mangiamoLudwig Feuerbach

Senza scomodare grandi motivatori come Tony Robbins, pure noi siamo in grado di comprendere che la prima mossa verso il cambiamento prende il via da un approccio mentale diverso. È necessario che il percorso da intraprendere venga focalizzato come piacevole e positivo.

Cambiare è possibile sempre e ad ogni età. Abbandonare la propria zona di confort, quindi nel nostro caso modificare abitudini alimentari consolidate, non significa assolutamente patire la fame. Al contrario, un giusto regime alimentare – calibrato sulla persona e il suo stile di vita – dà energia in più perché permette di utilizzare anche il nostro grasso: un combustibile eccezionale normalmente di difficile accesso.

Considerare la dieta una privazione è un errore, rappresenta invece un’alternativa, uno step di crescita, una consapevolezza del legame stringente tra la nostra persona – mente e corpo – e quello che mangiamo. Perseverare nella situazione di partenza non è una mai una scelta vincente e il fisico in sovrappeso accompagnato da un umore ombroso ne è la prova tangibile.

Inoltre, se a un corretto stile alimentare abbiniamo un’attività fisica mirata, che tenga conto delle nostre capacità ed attitudini, avremo fatto centro ottenendo un fisico tonico ed asciutto.

E qui non stiamo parlando di fattori legati all’estetica, dimensione per altro non da sottovalutare per il benessere generale della persona, ma di salute e di prevenzione. Quando stimoliamo il nostro corpo con un salutare allenamento, proviamo una sorta di piacere psicofisico legato anche al rilascio, da parte del nostro organismo, di particolari sostanze, denominate endorfine. Le endorfine agiscono a livello cerebrale e apportano una grande sensazione di benessere. Tuttavia, anche nell’allenamento, come nell’alimentazione, non ci si improvvisa e tutto va ben calcolato e calibrato. Cibo e attività fisica sono interdipendenti perché, se per un’automobile il carburante rappresenta il potere energetico, per noi il cibo è elemento di sviluppo e crescita del nostro organismo.

Come ben recitava il filosofo Ludwig Feuerbach già nell’800 “siamo quello che mangiamo”.

Diego Fortuna Dott. Scienza della Nutrizione e Biologia
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