Integratori alimentari nello sport e nel fitness – Parte 1

Sempre più spesso, attraverso i media, i social e i più svariati mezzi d’informazione, sentiamo parlare di integratori alimentari. Questa informazione su vasta scala è fortemente legata alla crescita esponenziale di persone che li assumono, ma forse non è stata fatta altrettanta opera d’informazione utile al consumatore finale. Cercherò con questo breve articolo di fare un po’ di chiarezza su questo mondo tanto vasto.

In passato, e in alcuni casi ancora oggi, gli integratori alimentari venivano infatti confusi o addirittura comparati ai farmaci, perché spesso somministrati a soggetti affetti da patologie che causavano delle carenze importanti di sostanze nutritive. Niente di più sbagliato! Altra convinzione popolare, diffusa ahimè ancora ai giorni nostri, è l’associazione degli integratori al doping, dato che spesso venivano assunti da una cerchia ristretta di atleti che per migliorare le loro performance dovevano aumentare l’apporto giornaliero di elementi specifici contenuti negli alimenti. Anche qui, niente di più sbagliato!

Gli integratori non sono né farmaci né sostanze dopanti

Nella mia pluriennale esperienza di istruttore di fitness ho sempre cercato di far capire alle persone che allenavo, soprattutto ai giovani frequentatori dei nostri centri, che la cosa più importante prima di avvicinarsi all’utilizzo degli integratori fosse in primis seguire un’alimentazione studiata su misura da un professionista e poi, ovviamente, l’allenamento fatto con impegno, dedizione e costanza; solo successivamente, si poteva cominciare ad individuare cosa fosse eventualmente carente nella loro alimentazione e opportuno quindi introdurre con l’assunzione di integratori alimentari.

Fatta questa doverosa premessa, definirei gli integratori alimentari come nutrienti, ossia sostanze normalmente presenti nel cibo o prodotte all’interno del nostro corpo con svariati processi bio-chimici, che vengono selezionate e concentrare sotto forma di capsule, compresse, tavolette, bustine, bevande o altro, allo scopo di consentire più facilmente la copertura del fabbisogno giornaliero.

4 grandi gruppi: vitamine e sali minerali, proteine ed energetici, aminoacidi e derivati, acidi grassi essenziali

Possiamo suddividere gli integratori alimentari in 4 grandi gruppi:

  • vitamine e sali minerali
  • proteine ed energetici
  • aminoacidi e derivati
  • acidi grassi essenziali

Integratori di vitamine

Le vitamine sono dei composti che nella maggior parte dei casi non vengono sintetizzati dell’organismo e devono essere introdotti con il cibo. Esse sono fondamentali per la salute e il buon funzionamento dell’organismo, in quanto regolano i processi metabolici ed enzimatici e partecipano a diversi processi fisiologici e biochimici. Tra le più importanti funzioni posso ricordare che sono fondamentali per la formazione dei denti e delle ossa e la regolazione dei liquidi corporei. Non hanno funzioni energetiche o plastiche.

Integratori di proteine e/o energetici

Le proteine sono costituenti basilari di tutte le cellule: hanno la funzione di “costruzione” muscolare e sono fondamentali nel metabolismo. Sono largamente presenti negli alimenti, come carne, uova, legumi e pesce. Il loro fabbisogno varia in rapporto all’età, al peso, alla massa corporea e al tipo di proteina in questione.

Gli integratori energetici sono a base di carboidrati: essi infatti sono una fonte primaria di energia. L’organismo li scinde e li trasforma in glucosio, utilizzato durante l’attività muscolare, e in glicogeno, che è una riserva di energia. Sono presenti in molti alimenti, come la pasta e il riso. Sono una fonte di energia supplementare e aiutano a sopportare meglio lo sforzo fisico.

Integratori di aminoacidi

Gli aminoacidi sono le strutture base delle proteine. La loro molecola è formata da un gruppo amminico e da un gruppo acido. Oltre a ciò, gli aminoacidi intervengono in processi biologici importanti, come la sintesi dei neurotrasmettitori. Per costruire le proteine, l’organismo ha bisogno di venti aminoacidi. Di questi, otto sono detti essenziali, perché bisogna introdurli con l’alimentazione, mentre i rimanenti – detti non essenziali – sono invece sintetizzati dall’organismo.

Integratori di acidi grassi

Gli acidi grassi si dividono in acidi grassi saturi, detti anche “cattivi”, e in acidi grassi insaturi, detti anche “buoni”. I primi rendono difficile l’interscambio cellulare, dato che causano l’irrigidimento della cellula. Questo è uno dei fattori che porta all’insorgere di malattie metaboliche. Gli acidi grassi insaturi, invece, hanno un ruolo fondamentale per il corretto svolgimento di molte funzioni metaboliche e biologiche dell’organismo: sono indispensabili per il buon funzionamento del sistema cardiovascolare, servono a produrre energia, a ridurre il colesterolo e a sintetizzare l’emoglobina.

Non finisce qua…

Enrico Cenghialta Club Manager centro di Soave
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