Pancetta vs Addominali. Rigorosamente piatti

Ogni anno la stessa storia. Dopo le abbuffate natalizie, presi dai sensi di colpa di panettoni e pandori e dal calendario che avvicina l’estate, un pensiero costante inizia a martellare nella testa di molti: la prova costume. E non negate, sono sicuro che chiunque di voi un pensiero l’ha fatto. Vi immagino davanti allo specchio ad osservare la situazione del vostro girovita, prima di fronte poi di profilo, calare lo sguardo – con aria schifata – sulla vostra pancetta. L’attenzione per gli addominali è una delle poche cose che accomuna uomini e donne frequentanti le sale fitness. È uno degli argomenti sui quali mi vengono poste più domande. Proverò quindi a fornire risposte ad alcuni dei quesiti più frequenti, tralasciando la parte di anatomia e biomeccanica dei muscoli addominali, di cui mi riprometto di parlarvi in un prossimo articolo.

Come faccio ad allenare l’addominale basso?
In verità non c’è distinzione tra addominale alto e addominale basso perché il retto addominale è un muscolo unico. Se vedete solo i quadratini sopra e non quelli sotto probabilmente non è un deficit del vostro addominale, ma colpa del deposito di grasso che, più spesso, colpisce la parte inferiore di questa zona.

Allora, perché quando faccio alcuni esercizi sento lavorare la parte bassa dell’addominale?
Probabilmente perché esegui questi esercizi in maniera non corretta. Riportiamo un esempio classico: il crunch inverso – da sempre considerato il miglior esercizio per gli addominali – se svolto a gambe tese sentirete sì una maggiore fatica nel distretto inferiore, ma non fatevi ingannare, quella fatica non è attribuibile solamente agli addominali, bensì interviene anche l’ileo-psoas muscolo deputato a far flettere la coscia sul bacino e consente di sollevare le gambe.

Se faccio gli addominali dimagrisco?
Dispiace arrecare un’altra delusione ma la risposta è no. Purtroppo il dimagrimento localizzato, ossia la possibilità di decidere in quali punti del nostro corpo dimagrire, ha effetti pressoché nulli: è il nostro corpo che decide dove andare a prendersi il grasso da smaltire.

Pancetta contro addominali. Rigorosamente piatti.#provacostume

In che ordine è preferibile far lavorare gli addominali?
In realtà non c’è una risposta univoca, anche tra noi esperti c’è chi prevede gli esercizi per gli addominali a inizio scheda, chi nel mezzo e chi alla fine. Ci sono idee anche contrastanti a riguardo, ma va per la maggiore quella secondo la quale, essendo gli addominali muscoli stabilizzatori, è meglio allenarli al termine della seduta, per non rischiare di perdere il controllo del movimento durante gli altri esercizi. A mio parere, il vero problema sta nel fatto che spesso si arriva al momento degli addominali stanchi, con i minuti contati, con la voglia di andare in SPA, o semplicemente di raggiungere la doccia. Dunque, si corre il rischio di eseguirli parzialmente o non  eseguirli affatto. Pertanto, volendo allenare questa zona del corpo in maniera particolare e accurata, è secondario il “quando”, conviene semplicemente che ognuno scelga il proprio momento ideale collocando gli esercizi come meglio crede nel programma di allenamento.

Qual è la metodica di allenamento più efficace?
Anche su questo aspetto scontiamo idee diverse: alcuni studi sostengono che bisognerebbe allenarli come qualsiasi altro distretto muscolare, e cioè 1-2 volte a settimana; ma c’è anche chi dimostra che si possono allenare ogni giorno con serie infinite. Nello specifico ritengo che la cosa migliore sia ciclizzare le due metodiche, alternandole all’interno dei vari cicli di allenamento.

Il mio consiglio (spassionato!)
Se, non solo volete farvi trovare pronti alla prova costume, ma addirittura puntate a degli addominali d’acciaio, affidatevi all’esperienza e alla professionalità di un vero personal trainer, uomo o donna del settore che saprà strutturare il miglior allenamento per voi e per le vostre specifiche esigenze. Diffidate dalle sirene che vi allettano con esortazioni del tipo: “Come avere il fisico di Belen Rodriguez o Crisitano Ronaldo con soli 7 minuti di attività fisica al giorno”. Finirete soltanto per buttare via 7 preziosissimi minuti della vostra giornata, oltre a rischiare qualche acciacco facendo esercizi di cui non conoscete la corretta tecnica d’esecuzione. Non trascurate il vostro corpo e non date niente per scontato. Niente scappatoie, ma tanto sudore e costanza. E le soddisfazioni arriveranno.

Nicola Scarsetto
by Gymnasium