Squat or not? Parte 1

Chi di noi, principianti, esperti o mediamente allenati, non si è imbattuto almeno una volta nel “king” degli esercizi, lo squat?

E’ utile farlo? Fa male? Può essere fatto da tutti o no? Proviamo a chiarire insieme questi concetti.

SQUAT: il re degli esercizi per la parte inferiore del corpo

Innanzitutto, lo squat è chiamato il re degli esercizi per la parte inferiore del corpo per l’incredibile completezza con cui agisce sui nostri distretti inferiori e non solo! L’intero corpo ne beneficia, in particolar modo schiena e addominali.

Questo è dovuto dal movimento stesso che predilige l’utilizzo delle gambe, ma scarica gran parte del carico anche sul busto e sull’addome, che funge da “stabilizzatore” durante l’esecuzione del movimento stesso.

Oggi analizzeremo i motivi principali per cui spesso sorge il dubbio se fare o non fare questo esercizio.

  1. la grande fatica e sollecitazione di tutto il corpo
  2. la “paura” dell’esercizio stesso
  3. l’esecuzione perfetta
  4. il possibile carico sulla schiena

Spieghiamo il perché.

Per quanto riguarda il primo punto, indubbiamente lo squat è uno degli esercizi più faticosi da compiere in sala attrezzi, perché, agendo in contemporanea su più distretti corporei, la fatica percepita è più alta. Ci permette però di lavorare sulla resistenza, sulla forza, sull’ipertrofia a nostro piacimento, in base al nostro obiettivo e alla nostra scheda di allenamento.

Per ovviare alla “paura” dell’esecuzione, è utile partire da uno squat a corpo libero senza utilizzo di sovraccarichi esterni, in modo da imparare bene il movimento.

Nella prossima puntata analizzeremo gli altri due punti e tutte le varianti dello squat, compresa quella iniziale a corpo libero per neofiti e non.

Stay tuned!

 


 

Raffaele Bezzato
by Gymnasium

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